“Non siamo fuori dal mondo. Noi vediamo ciò che sta succedendo, mai accaduto al mondo, dell’uso del cibo e della malnutrizione come arma di guerra. È una vergogna che non dobbiamo stancarci mai di condannare… E abbiamo il dovere di dichiarare da che parte stiamo, perché anche una toma o un formaggio sono strumenti per parlare di questi temi”.
Carlo Petrini, inaugurazione Cheese 2025 a Bra
A Messina, dal 28 al 30 novembre 2025, si svolgerà l’evento Mangia e Cambia – Cibo pe (R) Esistere, che mette al centro il cibo come strumento di dignità, giustizia e pace. L’iniziativa, promossa da Slow Food Messina e dalla Messina Food Policy, propone il cibo non come semplice piacere o consumo, ma come linguaggio universale capace di raccontare disuguaglianze, migrazioni, identità e conflitti. «Non possiamo celebrare il cibo senza vedere cosa accade nel mondo», afferma il presidente di Slow Food Messina, sintetizzando lo spirito dell’edizione.
Per tre giorni la città si trasformerà in un crocevia mediterraneo, ospitando confronti pubblici, laboratori, degustazioni e momenti conviviali che uniscono produttori locali, comunità migranti, esperti di sicurezza alimentare e cittadini. Le filiere corte, l’agricoltura urbana, la cucina come strumento di integrazione e la sovranità alimentare saranno tra i temi che animeranno dibattiti e attività, con particolare attenzione ai contesti di guerra e ai popoli la cui identità gastronomica è minacciata o cancellata.
La scelta di Messina non è casuale: città di frontiera, luogo di passaggi e di incontri, diventa scenografia naturale per interrogarsi sul diritto al cibo e sul valore della convivialità. Le tavolate collettive, le cucine internazionali, le storie condivise tra Mediterraneo, Africa e Medio Oriente offriranno un racconto vivo e plurale di come il cibo possa trasformarsi in gesto politico e strumento di pace.
Mangia e Cambia non vuole essere una semplice rassegna gastronomica, ma un invito a guardare oltre il piatto, a riflettere su chi produce, su chi ha accesso al cibo e su chi ne è escluso. Partecipare significa sedersi a tavola non solo per gustare, ma per ascoltare, dialogare e agire. In un tempo in cui le emergenze alimentari sono sempre più legate a scelte politiche, economiche e ambientali, Messina propone tre giorni di confronto che mettono al centro la relazione tra uomo, terra e comunità: perché il cibo non serva solo a nutrire, ma a esistere.
Info: mangiaecambia.it
PROGRAMMA
Venerdì 28 novembre
Ore 10.30 – Salone delle Bandiere
“Nutriamo la pace”: presentazione del Manifesto di Slow Food Messina per la sicurezza alimentare, un progetto condiviso con le scuole cittadine per ripensare il cibo come diritto e strumento di democrazia.
Ore 18.30 – Aula Magna del Rettorato UNIME
“Podere al Popolo”: dialogo su agricoltura urbana e filiera corta come strumenti di inclusione sociale e sostenibilità, con l’associazione Demetra Sikelia e i protagonisti dell’Orto Sociale Urbano.
Intervengono: Nino Caravaglio, viticoltore; Nino Crupi, contadino; Pietro Patti, segretario generale CGIL Messina; Nino Mostaccio, presidente Slow Food Messina; Agricoltori Urbani Messinesi. Modera Maria Andaloro, attivista.
A seguire, aperitivo agricolo con prodotti locali (donazione 10 €).
Sabato 29 novembre
Ore 10.30 – Libreria Mondadori Messina
Presentazione del libro “Pop Palestine. Viaggio nella cucina popolare palestinese” con l’autrice Fidaa Abuhamdiya: un libro che racconta la resistenza attraverso la cucina.
Modera Viviana Montalto, Libreria Mondadori.
Ore 17.30 – Aula Magna UNIME
“Cibo Pe|R|Esistere”: un talk per comprendere il ruolo del cibo nei conflitti e nella sopravvivenza dei popoli. Interverranno: Abderrahmane Amajou, presidente ActionAid Italia; Barbara Floridia, presidente Commissione parlamentare di Vigilanza Rai; Gaetano Giunta, Fondazione MeSSInA – Banca Popolare Etica; Luisa Morgantini, Assopace Palestina; Edward Mukiibi, presidente Slow Food; Nino Mostaccio, presidente Slow Food Messina; Francesco Sottile, Vicepresidente Slow Food Italia. Modera Lidia Tilotta, giornalista Rai.
Ore 19.00 – Aula Magna del Rettorato UNIME
“Messina R-Esiste: Stretto tra due mari”
Consegna del Premio “Stretto tra due mari” 2025, dedicato all’impegno sociale e a chi, ogni giorno, costruisce inclusione, accoglienza e solidarietà nella città di Messina.
Ore 21.30 – Sala Borsa, Camera di Commercio
“Intorno al mondo, intorno alla tavola: nutriamo la pace”: una grande cena collettiva costruita dai Cuochi dell’Alleanza Slow Food, insieme alle comunità migranti della città. Ricette e sapori da Ucraina, Palestina, Siria, Etiopia, Italia e oltre. Quando i piatti parlano al posto delle armi.
Domenica 30 novembre
Ore 10.00 – Fondazione Horcynus Orca
Incontro con la rete globale di Slow Food per difendere il diritto al cibo e immaginare nuove traiettorie di sviluppo locale, con Fabio Di Francesco, presidente Slow Food Sicilia; Giuseppe Giordano, presidente Fondazione Horcynus Orca; Nino Mostaccio, presidente Slow Food Messina; Francesco Sottile, vicepresidente Slow Food Italia. Interventi della rete Slow Food Sicilia. Conclude Edward Mukiibi, presidente Slow Food.
